La Ternana prova a ripartire da Fabio Liverani. Il tecnico, che ha sostituito l’esonerato Ignazio Abate, è stato presentato oggi dal presidente Stefano D’Alessandro: “Ringrazio Liverani per aver accettato l’incarico dopo quello che era accaduto pochi mesi fa a riprova che crede nel progetto – esordisce il patron delle Fere -. Per questo abbiamo fatto un accordo triennale per un progetto a lungo termine”.
Poi la palla passa a Fabio Liverani, da oggi tecnico della Ternana e per lui anche un ritorno: “E’ motivo di orgoglio tornare dove abbiamo fatto qualcosa di importante – dice emozionato -. Un ricordo indelebile, sono tornato perché cercavo un progetto lungo e duraturo. La Ternana non può stare in questa categoria, ma quando ti ci trovi devi capire perché ci sei e sapere che è difficile uscirne. Sin qui è stato un ottimo campionato, va riconosciuto ma purtroppo vince solo una. Non sono venuto per giocare 4 partite, ma vogliamo recuperare almeno 2 punti, il pareggio fra Entella e Torres dice che possiamo arrivare all’ultima sfida per giocarcela. Servono almeno tre vittorie. La squadra è motivata ma anche dispiaciuta per l’esonero ed è normale, ma ora bisogna pensare a questo mese. Un confronto con l’impresa del 2017? Allora dipendeva da noi e avevamo 13 partite e con la media punti tenuta ci saremmo giocati almeno i playout. Oggi abbiamo al massimo 3 partite, perchè se arriviamo all’ultima a – 5 non conta più, quindi è più complicata. Ma i playoff sono un’altra partita”. Poi l’attenzione va alla gara di domenica al Liberati contro il Carpi: “E’ la partita chiave. Sono fuori Cicerelli, Loiacono e Vallocchia per Capuano vedremo. Arriviamo a questa sfida con grande difficoltà. Per cui c’è la possibilità per il gruppo di dare un segnale forte in questo senso. Il modulo? Non conta, con quattro partite. Se vinciamo domenica lo faremo per la grinta e la determinazione. Il Carpi lo rispettiamo, hanno giocatori forti, noi avremo 6 assenze ma questo vuol dire opportunità per altri” conclude Liverani. Con l’esonero di Abate cambia anche lo staff tecnico: l’allenatore in seconda sarà Claudio Bellucci, il preparatore atletico Maurizio Cantarelli, collaboratore tecnico invece sarà Federico Fabellini con Adalberto Grigioni confermato preparatore dei portieri.
Poi è di nuovo il presidente Stefano D’Alessandro a prendere la parola e a chiarire molte cose: “Io voglio solo il bene della Ternana, il resto sono invenzioni e non voglio sentirle di nuovo altrimenti sono pronto a querelare – sottolinea D’Alessandro -. Siamo stati primi in classifica e adesso siamo a -5. Abbiamo perso 7 punti in 4 partite. Ma si parlava solo delle vicende legate allo stadio, al pullman e a mio figlio. Sono io il più rammaricato di quello che è successo domenica perché ci stiamo giocando un campionato. Noi stiamo programmando, il gruppo lavora nelle migliori condizioni. Perchè ho cambiato il tecnico? Serviva una scossa, niente retropensieri: a Lucca eravamo 3-0 dopo 20 minuti e ho sentito dire: onoreremo le ultime 4 partite. Io non voglio onorarle voglio vincerle”. Quindi una frecciata agli uomini mercato della Ternana mandati via: “Le situazioni contrattuali dei gocatori? Una su tutte: Cicerelli se non saliamo torna al Catania. Non abbiamo alcuna opzione. Non c’è una postilla, un’opzione per tenerlo: c’è l’obbligo di riscatto solo se andiamo in B” conclude il presidente Stefano D’Alessandro.