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Fattoria “Le pecore gialle”: aperta domenica

Torna l’appuntamento con “Fattoria aperta” organizzato dalla Cooperativa E.Di.T. – Educazione Diritti Territorio presso la Fattoria sociale Le Pecore Gialle in località Strettura di Spoleto.

L’evento si terrà domenica 6 marzo a partire dalle ore 11 e si inserisce in una cornice più ampia collegata alla riapertura dell’attività agrituristica e al secondo anniversario dell’omonimo progetto “Le Pecore Gialle” volto all’inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate.

Durante l’intera giornata, gratuita e aperta a tutti, sarà possibile visitare la Fattoria, approfondire gli obiettivi del progetto, incontrare i beneficiari dello stesso e partecipare attivamente alla gestione della struttura. Il tutto, trascorrendo una piacevole giornata all’aria aperta in una splendida cornice naturale composta da un ampio parco alberato e un suggestivo boschetto.

Adulti e bambini potranno collaborare alle attività di cura dell’orto e del frutteto, accudire gli animali e sperimentarsi nei numerosi lavori necessari alla gestione degli spazi. Inoltre, sarà possibile assaggiare prodotti genuini di produzione interna o provenienti da piccole aziende del territorio.

L’evento “Fattoria Aperta” sarà replicato ogni prima domenica del mese per promuovere il lavoro svolto nei due anni di attività del progetto e sensibilizzare su tematiche di più ampio respiro legate all’inclusione sociale, al rispetto per la natura e alla riscoperta delle radici tradizionali del nostro territorio.

“Fattoria Aperta – spiega Elisabetta Giovenali, coordinatrice del progetto “Le Pecore Gialle” e Presidente della Cooperativa E.Di.T. – rappresenta per noi un’importante traguardo, soprattutto nell’ottica di promuovere in maniera diretta le pratiche di inclusione e partecipazione rivolte a persone svantaggiate: l’evento di domenica darà l’opportunità di conoscere realmente cosa avviene ogni giorno presso la nostra Fattoria, quali obiettivi stiamo perseguendo e come li stiamo condividendo con i beneficiari diretti del progetto. Quando parliamo di progettazione sociale, spesso dimentichiamo che la pratica va ben oltre la teoria e che il lavoro costante svolto ogni giorno si intreccia con le storie di ogni partecipante, le passioni e la voglia di fare.

E quindi, inevitabilmente, la strada che si credeva ben tracciata, trova delle deviazioni inaspettate ma ancor più rispondenti alle esigenze che emergono quotidianamente sul campo. Aprire le porte della Fattoria, in tal senso, è la realizzazione di un percorso che dura da tempo e che ogni giorno continua a crescere grazie all’apporto di ogni persona che vi entra in contatto”.

Fattoria Aperta è realizzato grazie ai fondi OttoperMille della Chiesa Valdese che sostengono la progettazione sociale.

Foto: TerniLife ©

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