“Aumenti salariali, miglioramento delle condizioni di lavoro, ambiente e sicurezza, formazione, sviluppi professionali, estensione dei diritti collettivi e individuali sono le questioni che principalmente abbiamo presentato nella nostra piattaforma rivendicativa – spiegano i sindacati delle tute blu ternane – Ad oggi dopo la sessione in plenaria, come organizzazioni sindacali e Rsu siamo costretti ad esprimere un giudizio che non è positivo, perché quanto esposto dall’azienda non va nella direzione da noi auspicata”.
I sindacati, “pur apprezzando lo sforzo” della controparte, ritengono le risposte ricevute sui vari temi posti “contraddittorie e non sufficienti per poter oggi avviare ed approfondire una vera trattativa sui vari punti”.
“Abbiamo chiesto all’Azienda di rivedere la propria posizione e di aggiornare il tavolo, in tempi rapidi – spiegano ancora le 6 sigle sindacali – nella logica di non disattendere gli impegni presi in questi ultimi mesi, avendo tutti condiviso che il 2019 dovrà essere l’anno di rilancio per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello”.
“Le assemblee in programma da questa sera, che si concluderanno giovedì notte, saranno il momento per approfondire insieme ai lavoratori i temi fino ad oggi discussi, sia inerenti alla contrattazione di secondo livello sia al piano industriale, che, ribadiamo, dovrà essere di consolidamento e sviluppo e non di ridimensionamento come l’azienda ha intenzione di fare”, concludono i sindacati.
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